1 giugno 2026

In via Beltrame, a Valbondione, è possibile trovare parcheggio tra il Palazzetto dello Sport  e l’imbocco del sentiero, 1 km più in su lungo la strada. Dovunque il parcheggio è a pagamento (Gratta e Sosta 5 euro nel 2026).

Si imbocca il sentiero 301 da seguire fino al rifugio. Un pannello del CAI illustra il percorso. La quota iniziale è di 937 metri.

Ci si addentra nel bosco, si supera il Fiume Serio e si comincia a salire rapidamente. Si continua a salire lungo il sentiero principale senza deviazioni. Una volta fuori dal bosco si può ammirare il panorama in una vista che raccoglie tutta la valle. Corde, catene e gradoni in cemento accompagnano la faticosa salita prima di intravedere in alto per la prima volta il Rifugio Coca. Si cammina nei pressi del Depuratore Smusi con il suo laghetto artificiale, si fanno ancora un paio di tornanti e si raggiunge finalmente la meta con 1000 metri di dislivello positivo nelle gambe. Da Valbondione al Rifugio Merelli in Coca ci si impiega tra le 2 ore e mezza e le 3 ore, con tutte le pause necessarie per prendere fiato.

Il sentiero 301 si incrocia con il leggendario Sentiero delle Orobie Orientali. Nei pressi del Rifugio Coca, sotto il cartello che segnala il sentiero per escursionisti esperti 303, si leggono le distanze per raggiungere da una parte il Rifugio Curò (3 ore) e dall’altra il Rifugio Brunone (4 ore).

Dal Rifugio Coca parte una facile escursione al Lago Coca (circa 30 minuti) e la scalata al Pizzo Coca (3053m), la cima più alta delle Orobie.