• Travels around the world by Luca Buffoni
Diaries

Terracina – Fondi (19 km)

28 ottobre 2021

Quando mi sono svegliato il dolore alla gamba sinistra era ancora lì: meno forte ma c’era. Mi sono spalmato di Voltaren, ho preso un antinfiammatorio… il monastero di San Magno a Fondi mi stava aspettando.

Sono uscito da Terracina facendo una deviazione. invece di seguire la via Francigena ho preferito salire al tempio di Giove Anxur sulla sommità del monte Sant’Angelo per vedere la città e il mare dall’alto. Uno spettacolo senza eguali!

Sono ridisceso e poi sono risalito sul monte Pelucco: non sono arrivato molto in alto ma il sentiero era sotto il sole, ripido e impegnativo. La mia gamba ha retto bene. La fatica è stata ricompensata dal panorama: il lago di Fondi e tutta la piana ricoperta dai campi e dalle serre.

Quando sono ridisceso e ho incontrato la statale non avevo più acqua. Ho raggiunto Monte San Biagio ma il percorso rimaneva fuori dal paese; ho costeggiato gli allevamenti di bovini e di ovini, sono passato accanto agli agrumeti di Fondi. Solo alla fine, ormai al monastero San Magno, ho trovato un negozio alimentari aperto. Ho comprato solo acqua per idratarmi.

Il monastero San Magno non è come me l’aspettavo: non ci sono monaci ma è un luogo di spiritualità affidato dalla diocesi di Gaeta a don Francesco, un sacerdote diocesano. Attorno a lui si è creata una Fraternità del Monastero fatta di volontari, che tengono viva la struttura. L’ambiente è curatissimo: tutto è pensato nei minimi dettagli perché chiunque possa trovare accoglienza, silenzio, ascolto e preghiera.

Mentre vado a dormire, ripensando alle parole ascoltate da don Francesco e lette in giro per il monastero, risuonano nel mio cuore le parole del canto “Il vento soffia dove quando e come vuole. Non puoi fermarlo mai.”

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