• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Itinerari

La Via Francigena ai tempi del Covid

Quest’anno la Via Francigena non era in programma. Cancellato ormai da tempo il viaggio in Sri Lanka; ripresa da poco, con tutte le dovute precauzioni, la possibilità di viaggiare, ho deciso di provare ad organizzarmi per la Via Francigena partendo da Piacenza, dove mi ero fermato nel giugno 2019, e scendendo verso Roma fino al termine dei giorni di ferie.

La prima particolarità del pellegrinaggio di quest’anno è stata la necessità di programmare tutte le tappe. Avrei preferito mettermi in viaggio e decidere giorno per giorno dove fermarmi a dormire come avevo fatto a Santiago, in Norvegia sul cammino di san’Olav… ma quest’anno non è stato possibile: le regole imponevano la prenotazione obbligatoria. Ho calcolato i giorni e i chilometri e alla fine di giugno ho iniziato a contattare le strutture per l’ospitalità. Ho provato prima con l’accoglienza “pellegrina”, poi con quella “turistica” e in alcuni casi ho dovuto fare affidamento a Booking e ad Airbnb. Non è stato facile: alcuni luoghi si sono rivelati costosissimi, in alcune tappe non ho trovato nulla di aperto (penso a Cassio e al Passo della Cisa), altre volte l’alloggio era molto lontano rispetto al percorso. La tentazione era quella di lasciar perdere o di unirmi al coro delle lamentele di chi non riusciva a vivere la Via Francigena come avrebbe voluto. Ma il cammino è scuola di vita: non è organizzare un viaggio e fare in modo che tutto vada secondo i piani, le attese e le pretese; il pellegrino si lascia guidare ed educare anche dall’imprevisto. El turista pretende, el peregrino agradece“, il turista pretende, il pellegrino ringrazia. Questo sguardo mi ha aiutato a riconoscere la passione, la disponibilità e le mille attenzioni nei miei confronti da parte di chi mi ha accolto lungo la via: i volontari, gli albergatori, i ristoratori e chi non mi ha negato un aiuto quando ero in difficoltà.

Durante il Cammino, attraversando l’Emilia Romagna, la Liguria e la Toscana mi sono reso conto con i miei occhi quanto il Coronavirus ha segnato la nostra Italia. Ho ascoltato racconti di contagio e di paura, ho visto manifesti di eventi in programma per il mese di marzo mai sostituti, ho colto il fermento della timida ripartenza di tante attività pur in mezzo a difficoltà di ogni genere ma anche il grido silenzioso e drammatico di chiusure definitive. Mascherine, gel disinfettante e distanziamento erano la normalità nelle città più grandi come nei piccoli borghi fuori dal mondo.

Durante la prima settimana, da Piacenza a Sarzana, sono stato da solo. Non c’erano altri pellegrini lungo la via. Ma la solitudine era accentuata anche dalle regole di distanziamento sociale. Solitamente durante il cammino capita che qualcuno mi fermi e chieda da dove vengo, da dove sono partito, qual è la mia meta. Quest’anno nessuno mi avvicinava più del necessario. All’inizio ho subito questa solitudine, poi ho iniziato a gustarla: mi ha dato la possibilità di scendere in profondità in me stesso.

Da Sarzana ho camminato per una settimana con mia sorella. Un’occasione bella per passare un po’ di tempo con lei, per confrontarci, condividere e litigare come non facevamo da tempo.

Da Gambassi Terme a Buonconvento sono tornato ad essere da solo ma questa volta c’erano altri pellegrini che piano piano sono diventati i miei “congiunti” per gli ultimi giorni. A volte capitava di lasciarci al mattino, ritrovarci ai punti di ristoro, rimanere informati su come proseguiva il cammino, rivederci la sera in ostello o al ristorante… e giorno dopo giorno si ripeteva la magia del cammino che rende persone sconosciute più che compagni di viaggio.

IL MIO ITINERARIO

06 luglio:da Piacenza a Fiorenzuola d’Arda (31,7 km)

DIARIOTRACCIA GPX

Notte presso Hotel Veranda Barbasca (Località Barbasca 452) prenotato su Booking. Bed and Brekfast economico ma 4,5 km fuori dal percorso.

07 luglio: da Fiorenzuola d’Arda a Cella di Noceto (38,7 km)

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Notte presso Fraternità Francescana di Betania (via S. Pio da Pietralcina 3). Luogo accogliente e di grande spiritualità. Donativo.

08 luglio: da Cella di Noceto a Sivizzano (25,4 km)

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Notte presso l’Ostello della Parrocchia di Santa Margherita. Accoglienza pellegrina in unica camerata. Ristorante vicino: Osteria Bar All Birocc.

09 luglio: da Sivizzano a Berceto (23,5 km)

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Notte presso La Casa dei Nonni (via Pier Maria Rossi 8). Bed and Brekfast in centro.

10 luglio: da Berceto a Pontremoli (30,05)

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Notte in monolocale in pieno centro prenotato su Airbnb.

11 luglio: da Pontremoli ad Aulla (32,5)

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Notte presso l’Ostello parrocchiale di San Carpasio (Piazza Abbazia). Accoglienza pellegrina in camerate.

12 luglio: da Aulla ad Avenza (33,0 km)

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Notte presso appartamento privato prenotato su Airbnb.

13 luglio: da Avenza a Massa (12,1 km)

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Notte presso Ostello Palazzo Nizza in centro (Piazza Mercurio 13). Struttura organizzata con ottimi servizi (lavatrici a gettoni,…)

14 luglio: da Massa a Camaiore (26 km)

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Notte presso l’Ostello comunale del Pellegrino (Via Madonna della Pietà 1). Ospitalità pellegrina in camerate. Personale accogliente e disponibile.

15 luglio: da Camaiore a Lucca (23,8 km)

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Notte presso “Al Cardinale Rooms & Studio” in centro (via Roma 11) prenotato con Booking.

16 luglio: da Lucca ad Altopascio (18,5 km)

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Notte presso villa privata prenotata su Airbnb.

17 luglio: da Altopascio a San Miniato (29 km)

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Notte presso l’hospitale del pellegrino (via Gargozzi 34). Accogliente, spartano e fuori dalla città. Cena condivisa.

18 luglio: da San Miniato a Gambassi Terme (24 km)

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Notte presso Ostello Sigerico (Strada Provinciale 33). Ostello molto accogliente con servizi ottimi. Fuori dal paese. Possibilità di cena in ostello.

19 luglio: da Gambassi Terme a San Gimignano (13,4 km)

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Notte presso Camping il Boschetto di Piemma (Loc Santa Lucia 38/c). Bungalow per pellegrini con aria condizionata. Sulla via Francigena ma distante 3 km dalla città. Bus navetta dal campeggio a San Gimignano.

20 luglio: da San Gimignano ad Abbadia Isola (27,5 km)

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Notte presso Ostello Comunale “Contessa Ava dei Lambardi” (nell’abbazia). Accoglienza pellegrina in camerate. Ristorante chiuso al lunedì ma possibilità di ordinare pranzo in Ostello.

21 luglio: da Abbadia Isola a Siena (24.1 km)

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Notte presso Camping Siena Colleverde (Strada di Scacciapensieri 47). Posto letto in tenda già montata. Distante 3 km dal centro storico di Siena. Bus navetta dal campeggio a Siena.

22 luglio: da Siena a Ponte d’Arbia (25,7 km)

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Notte presso “Affittacamere Martelli” (Via Cassia 18). Bed and brekfast proprio sul ponte con ristorante vicino.

23 luglio: da Ponte d’Arbia a Buonconvento (4,3 km)

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