• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Sivizzano – Berceto

09 luglio 2020

A dirla tutta ero spaventato dalla tappa di oggi: la prima tappa di vera salita! Per questo sono partito dall’ostello alle 6.00. Dando ascolto alle indicazioni di Enrica sono rimasto sulla strada asfaltata (comunque tutta in salita) fino a Terenzo. Lí ho abbandonato l’asfalto e ho preso il sentiero che mi ha portato in alto. Sapevo che c’erano tre salite e due discese prima di arrivare a Cassio… ed erano belle ripide. Mi sono fermato parecchie volte per prendere fiato e ho faticato tantissimo ma ne valeva la pena: camminare all’ombra nel bosco; osservare lepri, scoiattoli e farfalle che scappavano al mio passaggio; vedere i panorami che si aprivano…. e accorgermi che il corpo sta cominciando ad abituarsi e ad essere a suo agio nel cammino. Tutto molto bello! Alle 10.00 sono giunto a Cassio dove ho fatto colazione e ho recuperato le forze.

I primi chilometri dopo Cassio erano sulla strada della Cisa ma poi di nuovo la via Francigena mi ha fatto imboccare un sentiero in salita, molto più ripido di quelli della prima parte della tappa. All’improvviso è comparso Castellonchio, un borgo medievale caratteristico e accogliente. È stato molto interessante leggere lungo la strada principale del paese i cartelli che riportavano frasi e aforismi sul cammino.

A quel punto, pensavo, si doveva scendere. E invece no! La strada per raggiungere Berceto, che si intersecava continuamente con la strada della Cisa, scendeva e poi saliva, scendeva e saliva…. così fino alla meta.

Alle 14.00 Berceto mi ha accolto per il riposo. E domani il valico della Cisa! Speriamo bene!

 

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