• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Siena – Ponte d’Arbia

22 luglio 2020

Stamattina, con lo zaino in spalla, sono tornato a piedi nel centro di Siena per prendere la via Francigena. La città era deserta: solo alcuni pellegrini stavano lasciando i loro alloggi diretti verso Ponte d’Arbia. All’uscita da Porta Romana ho incontrato un pellegrino francese partito da Parigi due mesi fa, più avanti tre pellegrini bresciani che erano al loro terzo giorno di cammino, più avanti altri ancora…

Il cielo era coperto ma dopo Isola d’Arbia il sole si è fatto strada in tutto il suo splendore.

A Grancia di Cuna ho incontrato Andrea, un abitante della zona, che ha fatto con me qualche centinaia di metri portandomi alla fontanella dell’acqua e indicandomi la strada da percorrere. Da quel punto non c’era più un albero o un casolare che facesse ombra. Salivo e scendevo per le colline bruciate dal sole, che regalavano ad ogni curva un paesaggio avvolgente, ma la fatica cominciava a farsi sentire.

Finalmente a Quinciano la prima fattoria! Mi sono seduto all’ombra del muro per una pausa. Gli ultimi 7 km erano ancora tutti sotto il sole. Costeggiando la ferrovia sono arrivato a Ponte d’Arbia quasi alle 13.00, stanco e disidratato.

Mi hanno raggiunto la zia Rita e lo zio Angelo che rientravano da una gita in Toscana. Che bello concludere il cammino condividendo con qualcuno la stanchezza ma anche la soddisfazione di avercela fatta! Abbiamo pranzato insieme… e poi il meritato riposo.

È un pomeriggio strano. Non c’è nulla da vedere o da fare: sono stato alla Casa del Popolo per una birra e ho raggiunto la Chiesa che era chiusa. Mentre passeggiavo gli altri pellegrini, conosciuti e no, mi auguravano “buon rientro”. Eh si, domani si ritorna a Milano!

 

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