• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

San Gimignano – Abbadia Isola

20 luglio 2020

Sveglia alle 5.00, partenza alle 5.40. Il camping dove alloggiavo era già sulla via Francigena, cosí ho guadagnato un paio di chilometri.

C’era luce ma non era ancora spuntato il sole. Quando la strada si immergeva nel bosco diventava quasi buia. Lí ho visto prima un capriolo che fuggiva al mio passaggio; poi un asino che, mentre passavo immerso nell’ombra e nel silenzio, mi ha spaventato mettendosi a ragliare all’improvviso con tutte le forze; infine due cerbiatti che, guardinghi, hanno attraversato il sentiero sparendo tra gli alberi. Intanto il sole sorgeva con un grande spettacolo di luci e di ombre su tutte le colline.

A Quartia mi sono fermato a fare colazione e a Gracciano ho fatto un’altra pausa nel parco. Il paesaggio era cambiato: ero uscito dai boschi e stavo attraversando campi di frumento, vigneti e oliveti. Alle 11.30 ero a Strove, un piccolo paese tutto in pietra, dove mi sono fermato a mangiare qualcosa e a riposare.

Alle 12.40 sono arrivato ad Abbadia Isola. Proprio nella struttura dell’antico monastero è ricavato l’Ostello comunale Ava dei Lambardi. In paese c’è solo un ristorante, chiuso al lunedì. Insieme agli altri quattro pellegrini con cui condivido la camerata, ho ordinato la cena da un servizio di catering. Abbiamo cenato alle 18.30.

Mentre dal loggiato dell’ostello osservo le mura di Monteriggioni penso che ormai sono alla fine dell’esperienza di quest’anno sulla via Francigena. Ancora due tappe e si rientra a Milano. Mi mancherà la vita semplice del pellegrino, il trascorrere le giornate sotto il cielo azzurro in mezzo alle campagne, ai boschi e ai piccoli borghi…

 

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