• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Pontremoli – Aulla

11 luglio 2020

Oggi ho dovuto fare i conti con gli effetti della tappa di ieri. Non subito perché, quando mi sono svegliato e ho messo i piedi per terra, non mi sembrava vero di essere così in forma. Ma dopo i primi chilometri il piede sinistro ha cominciato a fare male e sentivo i muscoli delle gambe irrigidirsi ad ogni discesa. La Cisa non è stata così indolore come avevo pensato. Subito ho ricordato le tendiniti dopo i monti di Leon sul cammino di Santiago: nel 2012 sono stato costretto a fermarmi, nel 2013 ho dovuto accorciare drasticamente le tappe fino alla guarigione. Speriamo che questa volta me la possa cavare solo con qualche dolorino passeggero.

Ho diviso la giornata in tre parti. I primi 10 chilometri sull’asfalto, incrociando più volte la provinciale, erano praticamente in piano. I successivi raggiungevano in salita i bellissimi paesini toscani in pietra arenaria (Filattiera, Filetto, Virgoletta) e riscendevano a fondovalle per guadare alcuni torrenti; in mezzo i rilassanti passaggi tra le campagne e i boschi. Gli ultimi chilometri sono stati difficili: le salite erano sempre più ripide e cosí pure le discese, il bosco si era riempito di zanzare e io ero stanco. Sono riuscito ad andare avanti fino a Terrarossa, a tre chilometri dall’arrivo. Mi sono rifocillato e, tranquillamente, mi sono diretto ad Aulla.

Finalmente all’ostello ho incontrato altri pellegrini! Nella mia camerata siamo in quattro e altri due dormono nella stanza di fianco. Siamo tenuti a rispettare le regole anti-Covid negli ambienti condivisi (tra cui i bagni che dobbiamo igienizzare ad ogni utilizzo), per il resto è la vecchia cara “vita da ostello” con le sue grandi opportunità.

 

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