• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Sebaste – Nablus

21 luglio

Stamattina alle 6.00 abbiamo trovato pronta in cortile la colazione. Ci siamo abbondantemente caricati per il cammino.

La tappa di oggi era breve, solo 15 km. Davide ha fatto fatica per le vesciche ai piedi, per questo siamo andati avanti lentamente ma con perseveranza. Ancora una volta il cammino si rivela metafora della vita intera.

Abbiamo fin da subito seguito l’Abraham Path, segnato in rosso e in bianco. Quasi subito siamo arrivati alle rovine del santuario mamelucco del profeta Elia. L’abbiamo girato in lungo e il largo. Da lì è stato più difficile trovare la strada, soprattutto perché in alcuni tratti il sentiero non era pulito dalle sterpaglie o addirittura interrotto da cumuli di spazzatura. Avvicinandoci a Nablus abbiamo dovuto letteralmente arrampicarci su sacchi di gomma piuma per poter continuare il cammino.

L’unico sportello bancomat per prelevare shekel era all’Università di Nablus. Con fatica abbiamo chiesto dove fosse ma da queste parti quasi nessuno conosce più di un paio di frasi in inglese. Finalmente, in un supermercato, uno ha capito cosa volessimo. Parlando in arabo ci ha fatto capire che dovevamo seguirlo, ci ha portato su per una strada fino al bancomat e ci ha aiutato nelle operazioni. Un gesto semplice, generoso e di accoglienza tra i tanti che stiamo sperimentando in questi giorni nei Territori Palestinesi.

L’attraversamento della città è stato lungo ma alle 12.15 siamo entrati nella parte vecchia. L’ostello in cui siamo è un piccolo gioiello ricavato da una casa antica nella stretta via che porta al vivace suq di Nablus.

Dopo esserci sistemati, col taxi siamo andati al Pozzo di Giacobbe. Leggere il Vangelo della Samaritana, scendere in silenzio e da soli al pozzo, vedere l’acqua… è stato un momento particolarmente intenso. Non abbiamo avuto le forze per salire sul monte Garizim. Siamo rientrati in città Vecchia per mangiate qualcosa e fare provviste.

Abbiamo passato la serata sul terrazzo più in alto pregando e chiacchierando insieme mentre il sole tramontava e le luci della città si accendevano.

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