• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Kangerlussuaq – Hundeso (18 km)

12 agosto 2016.

Alle 9.00, dopo colazione e dopo aver salutato i miei amici all’Old Camp, mi sono caricato sulle spalle lo zaino, finalmente pieno di tutto il necessario, e sono partito.

Ho fatto i primi 10 km sulla strada sterrata, sotto il sole. Più mi allontanavo dalla città, più si apriva davanti a me lo scenario sul Søndre Strømfjord, il fiordo di Kangerlussuaq. Gli autisti di tutti i mezzi che passavano alzavano la mano in segno di saluto e un camionista si è fermato per darmi un passaggio. Ho continuato a piedi fino al porto, dove ho pranzato.

Più avanti, a Kelly Ville, ho sorriso per il cartello che indicava il numero (7) degli abitanti della piccola comunità scientifica che formava il villaggio e sono rimasto sorpreso nel vedere in movimento il gigantesco radar.

Sono andato ancora avanti fino all’inizio ufficiale dell’Arctic Circle Trail, che scendeva a destra rispetto alla strada che avevo percorso fino a quel momento.

Sono bastati pochi passi ed ero in un altro mondo. L’ho avvertito appena lasciata la strada: la valle che si apriva davanti a me era incontaminata… addirittura il sentiero sembrava si nascondesse sotto l’erba e i soffioni per non disturbare; il silenzio è diventato assordante. Qui l’uomo non è il padrone.

In poco tempo ho raggiunto il lago Hundesø, con il vecchio caravan che fa da rifugio. È cadente e sporco ma ho deciso di usarlo ugualmente invece della tenda. Speriamo di aver fatto la scelta giusta.

 

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