• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari

Kangerluarsuk Tulleq – Sisimiut (20 km)

19 agosto 2016.

La prima cosa che ho fatto appena sveglio è stata guardare fuori dalla tenda: non aveva piovuto, c’erano nuvole basse ma il sole riusciva a fare capolino.
Ho messo le lenti a contatto, ho arrotolato il materassino e il sacco a pelo, mi sono vestito con gli abiti da trekking, ho svuotato e ho riempito di nuovo lo zaino, ho montato il bastone e ho portato fuori tutto dalla tenda… Mi ricordo la prima volta, al lago Aajuitsup, la fatica a organizzare i preparativi della partenza… ora le mani sono diventate veloci e tutti i passaggi un’abitudine. Oggi è l’ultima volta.

All’inizio il sentiero non era facile: paludi dappertutto ma abbastanza in piano. Difficile è stata la lunga e faticosa salita al Qerrortusup Majoriaa, che però mi ha regalato una delle migliori viste dell’intero Arctic Circle trail: sulla sinistra i dirupi e le vette del Nasaasaaq, con i suoi ghiacciai; davanti a me la valle che avrei percorso in ripida discesa.

Quando sono salito sul dolce pendio dell’Alanngorsuaq ho scorto per la prima volta il mare: una linea azzurra più scura del cielo. Poi ho visto le case. Sisimiut! Stavo arrivando! Ho ringraziato il Signore per avermi condotto sano e salvo alla meta di questa avventura.

Il sentiero si è trasformato in strada sterrata, le prime persone vestite in modo normale… alle 14.47 la Vodafone, con il messaggio di benvenuto in Groenlandia, mi comunicava che ero tornato nella civiltà… lo sterrato si è trasformato in strada asfaltata.

“The busy roads of Sisimiut are a shock after spending so long in the silent wilderness.”
Mi guardavo intorno stranito ricordando che non ero in una città qualsiasi, bensì nella seconda città più grande della Groenlandia. Case color pastello arroccate sulle rocce, mute di cani da slitta acciambellate al sole davanti ad ogni casa, gli inuit…

“The walk along the Arctic Circle Trail can be declared over! However, fond memories of the Trail will endure long after trekkers are safely back home.”

 

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