• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari, Kungsleden 2014: Abisko-Hemavan

Viterskallsstugan – Hemavan

22 agosto

Questa notte, oltre ai consueti dolori, ho patito un freddo incredibile. Complice il vento che per tutto il tempo ha soffiato nella valle, pur essendo completamente coperto dal sacco a pelo, continuavo a svegliarmi con i brividi.
Questa mattina mi sono svegliato presto, ho guardato il cielo e la cima del Norra Sytertoppen non si vedeva, era completamente avvolta nelle nubi. Iniziava la giornata in cui avrei concluso il Kungsleden!
Alle 7:40 stavo già camminando. Sono passato veloce dal Viterskallstugan, ho proseguito seguendo il fiume Syterskalet prima e aggirando il Södra Sytertoppen poi. Dall’alto si cominciava a vedere la valle di Hemavan e i picchi delle montagne norvegesi sullo sfondo.
Ho attraversato la zona degli infiniti impianti di risalita, sono passato sotto ai cavi elettrici… ho incontrato qulalcuno con i vestiti belli puliti e le scarpe nuove impegnato in un’escursione in giornata… ho visto le ultime renne scappare al mio passaggio… e finalmente sono giunto al traguardo: “Wälkommen till HEMAVAN”.
Ero arrivato! Che soddisfazione! Dal 26 luglio ho percorso a piedi circa 478 km (+12) sui monti e per le foreste della Lapponia. Sinceramente, quando sono partito non speravo di riuscire a farcela: mi ero preparato per un mese in Israele con temperature di 40 gradi e invece mi sono trovato sopra il Circolo
Polare Artico; non ero equipaggiato in maniera adeguata; avevo organizzato tutto in pochi giorni senza sapere cosa effettivamente avrei trovato sul cammino svedese… e alla fine sono a Hemavan, dopo aver percorso tutto il leggendario Kungsleden!
Ho preso una camera nell’ostello della STF sulla E12. Devo stare qui fino a domenica alle 17:00, quando prenderó il pullman che in 15 ore mi porterà a Stoccolma. Mi attende una lunga settimana nella capitale della Svezia: devo studiare qualcosa di interessante da fare. Ho solo l’imbarazzo della scelta tra le tante opportunità offerte dalla città.
Ma prima di pensare a settimana prossima mi devo dedicare a far ritornare in una condizione almeno decente l’intero guardaroba.
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