• Travels around the world by Luca Buffoni
Diaries, Kungsleden 2014: Abisko-Hemavan

Niahkajavri – Alesjaure

27 luglio

La giornata è iniziata molto presto: mi sono svegliato alle 6:30 e Joshua stava già smontando la tenda. Contro tutte le previsioni del tempo, il sole splendeva alto nel cielo e faceva caldo.  Preparati gli zaini, verso le 8, siamo partiti.
La prima parte del cammino di oggi, fino ad Abiskojaure (fino alle 10:00 circa), è stata bella e semplice. Abbiamo fatto parecchie soste per dissetarci e per far riposare le spalle. Velocemente siamo arrivati al lago Abrsko, abbiamo superato il ponte e siamo arrivati al rifugio di Abiskojaure.
Lì abbiamo fatto un po’ di spesa, abbiamo pranzato (Spuntì spalmato su gallette di riso) e ci siamo riposati sul prato. Secondo il mio programma, oggi sarei dovuto rimanere lì per la notte ma il mio compagno di viaggio non era della stessa idea: perchè non andare avanti fino al lago?
La seconda parte della tappa è stata molto più faticosa. Abbiamo lasciato il lago e il fiume e ci siamo inerpicati tra i monti per superare il passo tra il monte Giron e il monte Gardenvarri. Quelle che abbiamo attraversato sono veramente zone incontaminate: immersi in questi paesaggi fantastici sembra di essere molto piccoli.
Arrivati al lago Miesák abbiamo deciso di proseguire perchè, diceva un cartello, da lì a 4 km c’era un motoscafo che ci avrebbe portati direttamente ad Alesjaure. Purtoppo ha iniziato a piovere: un temporale cattivo con grossi goccioloni ghiacciati, che nel giro di 5 minuti ci ha completamente bagnati da capo a piedi e ha reso i sentieri fiumi in piena. Prima una ragazza davanti a me è scivolata sui sassi bagnati, poi Joshua, nell’intento di prendere un po’acqua, è finito nel lago. Meno male che 4 km si fanno in fretta! Ci ha accolto una tenda Sami, in cui già trovavano rifugio due ragazze svedesi con i loro due cani, un’altro svedese che ci ha offerto un bicchierino di wisky per scaldarci, un olsndese che avevamo incontrato prima e due signore norvegesi. All’arrivo del motoscafo siamo stati portati dall’altra parte per la modica cifra di 300 sk (!!!).
Al rifugio di Alesjaure non aveva piovuto, meno male! Ma non ci siamo potuti accampare nei dintorni. Abbiamo dovuto attraversare il fiume e piantare la tenda a qualche centinaia di metri di distanza, insieme ad altri campeggiatori. Il posto è carino, peccato per gli sciami di zanzare che continuano a girarci intorno. Sembrano immuni all’Autan.
Oggi abbiamo percorso due tappe facendo più o meno 25 km. Sulla tabella di marcia sono avanti di un giorno. Forse abbiamo esagerato con i chilometri, infatti sono stanco morto. Domani confido in una tappa più breve: il prossimo rifugio (Tjäktja) si trova a 13 km da qui.
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