• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari, Santiago-Fatima 2013: Cammino Portoghese De La Senda

Viana do Castelo – Marinha

22 agosto

Altra giornata sull’Oceano: 25 km!
Sono stato il primo a uscire dall’albergue alle 8.15, ho attraversato il rio Lima, ho raggiunto la spiaggia, ho tolto le scarpe e ho proseguito sul bagnasciuga fino ad Amorosa (7km). Bellissimo camminare sulla sabbia bagnata della bassa marea, con l’Oceano a destra, le Dune a sinistra e i riflessi di luce che illuminavano tutto in modo indescrivibile!
Rimettere le scarpe è stata un’impresa faticosa: ho sciacquato i piedi con acqua dolce, ho aspettato che asciugassero, ho tolto accuratamente ogni granello di sabbia o di sale rimasto… ma non è bastato. Mi sono venute ugualmente le vesciche su tre dita dei piedi.
Dopo Amorosa ho lasciato il mare e mi sono perso nel paese di Castelo de Neiva. Anche chiedendo indicazioni non riuscivo ad orientarmi, così, tenendo la spiaggia dietro di me, sono andato dritto verso Est fino a incontrare la strada statale.
Da lì, dopo aver capito dove ero finito, sono ridisceso lungo il mare. I sentieri mi facevo passare dalla spiaggia fatta di grossi ciottoli rotondi, per le Dune e per i campi coltivati. Salire sulle Dune era complicato: appoggiavo il piede più su e la sabbia scivolava in giù. Scendere era molto più facile. Devo ringraziare la particolare vegetazione del parco naturale di Viana per avermi graffiato le gambe e per avermi provocato un’eritema.
Alle 16.00 sono arrivato insieme a un ragazzo di Barcellona all’albergue della Croce Rossa. Sono arrivati anche due irlandesi e ora stiamo aspettando un altro italiano che è rimasto indietro.
Mancano solo due giorni per arrivare a Porto, poi anche questa avventura sul cammino portoghese finirà. I lunghi giorni di marcia solitaria hanno fatto emergere in me alcuni ricordi significativi del cammino verso Santiago; il cercare con fatica la strada giusta mi ha insegnato molto sul modo di affrontare le difficoltà della vita; l’Oceano visto al mattino, al pomeriggio e alla sera, con sole e con il cielo coperto, mi ha aiutato di più a scoprire chi sono. Ancora due giorni da sfruttare, due giorni per farmi dire ancora qualcosa da questo cammino.
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