• Travels around the world by Luca Buffoni
Diaries, Santiago 2013: Cammino Francese

Palas de Rei – Ribadiso

11 agosto

“Deja que el corazon lleve cuando las piernas no puedan.” Effettivamente Santiago attira i passi, il cuore e i pensieri. Sono vicinissimo: 40 km. Dopodomani sono alla meta. E rendersene conto, dopo più di un mese dalla partenza, è un turbinio di emozioni. Il desiderio di arrivare; la consapevolezza che fra due giorni non saró più sul cammino con quelle consuetudini, quei ritmi, quegli incontri ormai tanto familiari; il pensiero al dopo; il ricordo di quello che è stato…
Nell’ostello questa notte eravamo solo in cinque. Sono stato il primo a svegliarmi e, di conseguenza, ho svegliato tutti gli altri.
Oggi il sole già alle 9.30 faceva capolino tra la nebbia. Ho camminato piacevolmente e con faliciltá per i primi 15 chilometri, fino a Melide, in mezzo ai profumati boschi di eucalipto. Camminando su sentieri larghi, circondati da alberi altissimi, noi pellegrini sembravamo minuscoli e insignificanti.
Pensavo di passare Melide velocemente, invece mi sono fermato in un bar, ho resistito ai richiami delle pulperie, sono passato in chiesa, ho attraversato il mercato… alla fine mi sono immerso di nuovo nei boschi tra le colline della Galizia.
La ripartenza da Melide è stata impegnativa: la gamba si era gonfiata e faceva male. Sono andato avanti per altri 10 chilometri, lentamente e zoppicando. Ho gustato il passaggio per i paesini ben curati come quello di Boente, ho sudato salendo sotto il sole fino a Castaneda e ho sofferto scendendo l’ultima discesa su asfalto prima di Ribadiso. Ognuno si ingegnava come poteva per sopportare il caldo: chi si fermava all’ombra di ogni albero, chi camminava con l’ombrello aperto…
Era impressionante sentire i ciclisti che oggi avrebbero fatto tappa a Santiago.
Ero convinto di non riuscire a trovare posto a Ribadiso. Sono arrivato alle 13.30. Volevo mettere i piedi nell’acqua frasca del fiume ma credevo di dover ripartire per Arzúa (altri 3km). Invece l’albergue non era ancora completo.
Sono stato fortunato: quello in cui mi trovo è un ostello in cui non sono mai stato, e quindi non abitato dai ricordi del cammini passati. A pochi chilometri da Santiago preferisco concentrarmi sul prllegrinaggio che sto vivendo.
Inoltre la guida definiva questo luogo “uno dei più belli di tutto il Cammino”. Infatti il rifugio è situato in un gruppo di case in pietra che risalgono al XV secolo, con il fiume che scorre accanto. Che sollievo poter immergere la gamba nell’acqua fredda del rio!
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