• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Diari, Santiago-Fatima 2013: Cammino Portoghese De La Senda

Padron – Caldas de Reis

16 agosto

Ieri sera è arrivato in albergue anche Claudio, con la sua bicicletta. L’ho conosciuto a Santiago: è partito da casa sua e intende arrivare a Lisbona. Dovrebbe arrivare in Portogallo questa sera; io, se tutto va bene, lunedì.
Questa notte in dormirorio era impossibile prendere sonno: quello di fianco a me russava in modo incredibilmente forte, alcune ragazze continuavano ad accendere e spegnere le torce, altri ridevano e facevano versi per prendere in giro quello che russava… alla fine ho preso la mia roba e sono andato a dormire nella stanza al piano terra: quattro letti di cui solo uno occupato, da Claudio. Cosí sono riuscito a dormire un po’ anche se ho sentito tutti quelli che sono partiti alle 2.30 (!!!), alle 4.00 e alle 5.00.
La tappa di oggi sarebbe stata semplice (18.65 km) se fossi riuscito a  riposare di più. All’inizio è stato complicato trovare la strada, mi sono perso e ho percorso un lungo tratto sulla N-550. Ritrovata la via segnalata, mi sono fatto guidare dai pellegrini che arrivavano in senso contrario e dai gentili abitanti di Gorgullón e di Cortinas. Ho incontrato degli italiani che hanno iniziato il loro Cammino da Porto e sono passati per la via della Costa. Mi sono fatto dare indicazioni e consigli.
Alle 11.30 sono arrivato con calma all’albergue di Caldas de Reis.
Il paese offre molto per trascorrere il pomeriggio: posso andare a vedere le cascate (“muy bonitas!” dicono), oppure rilassarmi nelle due fonti d’acqua calda (una di 38 e una di 42 gradi), o visitare il giardino botanico. In più oggi è San Rocco ed è quasi obbligatorio partecipare alla festa.
ore 22.00
Dopo essere andato a vedere le cascate e aver messo i piedi nelle fonti di acqua calda, sono andato alle celebrazioni di san Rocco. Prima ho visto il concerto della corale, poi ho partecipato alla messa solenne, infine ho seguito la processione. Due statue del santo portate a spalla, la banda, le candele, i botti, la gente per strada e sui balconi, le luminarie accese… fede e folklore uniti in modo interessante. Per me è stato significativo celebrare la festa di uno dei patroni dei pellegrini.
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