Una giornata iniziata sotto il sole e tra magnifici faggeti si è trasformata in una vera prova di orientamento e resistenza lungo il Cammino Basiliano
La terza tappa del Cammino Basiliano è iniziata con una splendida giornata di sole al Rifugio Grandinetti. Aprire la porta del rifugio e trovare il cielo limpido è stato il modo migliore per affrontare una lunga discesa di circa mille metri verso Sersale.
I primi chilometri si sono snodati all'ombra di suggestivi faggeti, dove il silenzio della montagna accompagnava ogni passo. Con il passare del tempo il paesaggio è cambiato: case, automobili e cartelli turistici hanno annunciato il graduale ritorno alla civiltà dopo giorni trascorsi immersi nella natura.
La prima sosta è stata a Villaggio Buturo per una colazione rigenerante. Poco dopo il cammino ha regalato un'altra scoperta, la Pietra del Ruvazzo, che conserva incisioni risalenti al Seicento, preziosa testimonianza della storia del territorio.
Con il morale alto e i tempi perfettamente rispettati, tutto lasciava pensare a un arrivo a Sersale entro le prime ore del pomeriggio. Ma il Cammino Basiliano, come ogni grande itinerario, sa mettere alla prova anche i camminatori più preparati.
Seguendo la traccia GPS, il percorso ha lasciato la strada asfaltata per addentrarsi nei boschi. Qui si incontrano i maestosi Giganti di Cavallopoli, castagni secolari che rappresentano uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della zona, e la spettacolare Pietra Uccello, un monolite alto circa 18 metri che, secondo la tradizione popolare, porta fortuna ai viandanti.
La fortuna, però, questa volta non è stata dalla parte del camminatore. Il sentiero è improvvisamente scomparso e ogni tentativo di ritrovare la direzione giusta ha portato soltanto tra rovi, salite e discese difficili. Dopo oltre due ore di tentativi è stato necessario tornare sui propri passi fino a ritrovare la strada principale.
Ripreso il percorso asfaltato, Sersale è stata finalmente raggiunta alle 16.30, diverse ore dopo quanto previsto. Ad accogliere il viandante c'era la signora Mafalda, proprietaria del B&B prenotato per la notte, che lo ha atteso all'ingresso del paese accompagnandolo fino alla struttura.
La stanchezza è stata tanta, ma anche questa tappa del Cammino Basiliano ha lasciato un insegnamento importante: gli imprevisti fanno parte del viaggio e spesso sono proprio le difficoltà a trasformare un semplice cammino in un'esperienza indimenticabile.