Nove giorni di cammino tra spiritualità, fatica e incontri: il racconto di un'esperienza che lascia un segno profondo e apre una nuova tappa a Serra San Bruno

Cammino Basiliano: l'epilogo di un pellegrinaggio che continua nel cuore

Il giorno dopo un lungo cammino ci si sveglia e lo zaino rimane a terra. È una sensazione insolita, quasi straniante. Non c'è più un sentiero da seguire, una tappa da raggiungere, una borraccia da riempire o una cartina da consultare. È il momento in cui ogni pellegrino comprende che il viaggio non termina con l'ultimo passo, ma continua dentro di sé.


Dopo nove giorni lungo il Cammino Basiliano, rimangono emozioni, volti e paesaggi che difficilmente potranno essere dimenticati. Questo pellegrinaggio è stato molto più di un itinerario tra borghi e montagne della Calabria: è stato un percorso umano e spirituale che ha insegnato il valore della lentezza.


Camminare significa imparare a osservare il mondo con occhi diversi. Ogni passo permette di scoprire luoghi nascosti, ascoltare storie, incontrare persone e lasciarsi sorprendere da una terra ricca di storia e spiritualità. Una parte d'Italia poco conosciuta, ma capace di entrare nel cuore di chi la attraversa.

Il Cammino Basiliano è stato anche un'esperienza di solitudine. Una solitudine che, se inizialmente può intimorire, diventa occasione per ritrovare se stessi. Durante il percorso emergono la fatica, le paure, i dubbi, ma anche una forza interiore spesso inaspettata. La determinazione, la perseveranza e quella sana incoscienza che spinge a continuare diventano compagne di viaggio preziose.


Ogni pellegrinaggio insegna inoltre ad accogliere gli imprevisti. Le difficoltà non rappresentano ostacoli, ma opportunità per imparare a chiedere aiuto e ad affidarsi agli altri. Ed è proprio negli incontri che il cammino rivela uno dei suoi doni più grandi: persone capaci di rendere più leggero il viaggio con un sorriso, una parola gentile, un caffè condiviso, un passaggio in auto o un letto dove riposare.


Questo percorso è arrivato in un momento significativo della vita personale e del ministero pastorale. Attraversando l'Abbazia Florense, i luoghi dei monaci basiliani e giungendo fino a Serra San Bruno, il cammino ha offerto l'occasione di approfondire figure come Gioacchino da Fiore e di conoscere la ricchezza della spiritualità orientale che ha segnato queste terre. Un patrimonio religioso e culturale capace di ampliare lo sguardo e di far riscoprire la straordinaria varietà della tradizione cristiana.


Il Cammino Basiliano può dirsi concluso solo sulla carta. In realtà continua, perché ogni esperienza autentica lascia un segno destinato a trasformare il modo di guardare il mondo, gli altri e se stessi.

Ora il percorso prosegue a Serra San Bruno con l'inizio della predicazione della Novena dell'Assunta. 


Un nuovo servizio, una nuova missione, ma con lo stesso spirito del pellegrino: continuare a camminare, questa volta non più lungo i sentieri della Calabria, ma nel cuore della fede e dell'incontro con le persone.