• Viaggi intorno al mondo di Luca Buffoni
Senza categoria

Roncisvalle – Zubiri

Boschi verso Zubiri

Stamattina, quando mi sono svegliato, ero molto arzillo: fresco, senza dolori, pronto per affrontare una tappa molto meno impegnativa di quella di ieri. L’illusione è durata poco, infatti già al terzo chilometro la fatica e il dolore alle spalle hanno cominciato a farsi sentire con prepotenza. Flavio è andato avanti, mentre Carlo e io ci siamo dovuti fermare più di una volta a riposare. Il cammino di oggi era immerso nei boschi: tanti suoni, profumi e colori. Anche i paesini che abbiamo incontrato erano molto caratteristici. 

Gli ultimi tre chilometri sono stati importanti: ho cominciato a pensare e ho accelerato, distanziando Carlo. Quando il corpo comincia ad abituarsi e non soffre troppo, quando la mente non è più presa dall’euforia degli inizi, ecco che i pensieri escono a valanga e le ferite del cuore si aprono.

Tra salite e discese, a mezzogiorno, siamo giunti a Zubiri, dove, già da un’ora, ci aspettava Flavio, per salutarci e poi proseguire.
Io e Carlo abbiamo preso posto nell’ostello municipale, ci siamo sistemati e siamo andati a mettere i piedi nella fresca acqua del fiume. Quale sollievo! Abbiamo tutto il pomeriggio per recuperare, in attesa della cena. Cucineremo pasta al sugo (sperando che il “tomate frito” che abbiamo comprato al supermercato sia veramente sugo pronto).
Ore 22.10.
Sto andando a dormire. Oggi pomeriggio non sapevo più come occupare il tempo: sono arrivato molto presto e, terminate le cose da fare, mi stavo annoiando. Grazie a tutto questo tempo a disposizione, ho cominciato veramente a conoscere i pellegrini che viaggiano con me. Ho conosciuto tre preti italiani, Donatella e Alberto di Milano, Ursula dall’Austria. Abbiamo celebrato la messa e abbiamo cenato insieme, condividendo le cose che avevamo. Prima di andare ognuno nel proprio dormitorio: foto di gruppo, a cui si sono aggiunte altre persone. Vado a letto contento: è solo il secondo giorno di cammino eppure sembra di conoscere queste persone da una vita. Incredibile!
Facebook Comments
Articolo precedenteArticolo successivo